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Università: cronaca di una morte annunciata

31.03.09 da Tarquini Giuliano | Commenta

NOTIZIE DALL’OLTRESCUOLA

Università: cronaca di una morte annunciata

La trappola della burocrazia: salviamo il diritto allo studio

Premetto, che quello che leggerete qui sotto è un caso limite, ma indicativo di un malessere dell’istituzione Università.

Si tratta di una lettera scritta da una studentessa ai rappresentanti degli studenti dell’Università dell’Aquila

Naturalmente vi invito a commentare e ad esprimere le vostre esperienze, importantissime anche per permettere a chi ne ha le capacità e le possibilità, di agire nel modo più giusto.

Ciao, mi chiamo Melania,

e vi scrivo perchè non so più come fare per ottenere un mio DIRITTO.

L’11 dicembre mi sono immatricolata alla specialistica di “Psicologia clinica e dinamica”, dopo aver già effettuato un’iscrizione con riserva, essendomi laureata il 2 dicembre a CASERTA. Per l’immatricolazione ho pagaro oltre 350 euro, dovendo anche PAGARE PER IL RICONOSCIMENTO DEI CREDITI una prima parte di 50 euro (cosa già assurda secondo me! 200 euro totali per un riconoscimento crediti!!!). Mi fu detto che sarei stata contattata per tornare a pagare i restanti 150 euro. Da allora NULLA!!!

A febbraio non ho potuto sostenere gli esami.

Ma insomma! E’ assurdo!!! Io vivo a Napoli, ed è già difficile fare la pendolare, rimanere in contatto, aggiornarsi, ma addirittura aver pagato per poi non poter studiare… ASSURDO!!!

E dire che mi sono iscritta a L’Aquila per non perdere un anno, essendo arrivata fuori tempo per i test in qualsiasi altra sede, e invece mi ritrovo tuttora impossibilitata. E quando provo a contattare la segreteria mi rispondono anche infastiditi!!!

Non so davvero a chi altro rivolgermi, ed ho pensato che i rappresetanti potessero suggerirmi qualcosa o almeno fornirmi il contatto del Presidente di facoltà! Avevo pensato addirittura in una denuncia, prima alla Tv nazionale, e poi anche per via legale! Questa mail è davvero l’ultimo tentativo prima di questa scelta! Spero in un aiuto!

In pratica questa ragazza è vittima della burocrazia, ed è assurdo che un qualsiasi studente non possa dare esami in via ufficiale nonostante sia in regola con le tasse solo perché le segreterie non riescono ad assolvere a pieno i propri compiti o non fanno in tempo a smaltire tutte le pratiche studenti.

E così ti dicono che gli esami li puoi dare, anche se non sei iscritto, certo li verbalizzi fra sei mesi, ma li verbalizzi… e qui ho pensato e se il professore muore o va in crisi mistica e sparisce?

Quell’esame sostenuto in via ufficiosa poi non vale più e si è perso altro tempo e altri soldi come al solito.

Il punto qui è solo uno, non si tratta solo di pagare la crisi, non si tratta di scontare decreti e circolari, qui si parla di diritti, dei nostri diritti, tra cui senza elencarli tutti c’è quello che ultimamente sembra essere stato accantonato (dimenticato) “il diritto allo studio”.

Manca da parte della maggioranza dei politici la voglia di conoscere i veri problemi, quelli che sostanzialmente fanno parte della vita di tutti i giorni di un qualsiasi studente universitario e che verrebbero risolti in buona parte se le segretarie universitarie e le università non subissero tagli e se i tagli venissero effettuati sostanzialmente nei passaggi burocratici dove i costi non riguardano solo le università ma anche gli studenti e di conseguenza le famiglie sulle quale noi pesiamo.

Certo se la strada presa dai potenti è quella di considerarci guerriglieri piuttosto che una risorsa per il nostro paese allora vuol dire che non rientra nelle loro necessità risolvere i nostri problemi, anzi, per loro è necessario che i problemi aumentino, perché se si continua così i problemi aumenteranno.

Noi vogliamo studiare (Questo deve essere il grido di ogni studente).

“Qui voci dall’oltrescuola” Giuliano Tarquini (uno di quelli che non starà mai al suo posto).

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