COMUNICATO STAMPA

Il 9 Aprile il Comune di Rieti celebrerà la commemorazione dei caduti delle fosse reatine, 15 partigiani prima torturati dai “camerati reatini” e poi brutalmente fucilati la mattina di Pasqua del 9 Aprile del 1944.
L’Amministrazione di Destra in questi anni ha tenuto la cerimonia in tono molto dimesso, quasi fosse un intralcio.
Tuttavia il fatto da ricordare è che la Giunta Comunale, su proposta dell’Assessore Costini (attuale candidato del centrodestra alla Provincia di Rieti ), ha dedicato una via del Terminillo al gerarca fascista Pavolini, vale a dire a uno dei capi dei carnefici e assassini che uccisero i 15 partigiani alle fosse reatine. Una destra senza memoria e vergogna che attraverso questa delibera ha mostrato purtroppo il suo vero volto. Una città non può intitolare una strada ad un uomo che è stato tra i principali nemici dei principi su cui si basa il nostro Stato e la nostra Costituzione, di conseguenza riteniamo che non sia credibile e attendibile che lo stesso primo cittadino commemori i 15 partigiani dopo aver intitolato una via ad un gerarca fascista.
Quindi o c’è da parte del Sindaco un piena sconfessione di quella decisione, o noi non parteciperemo alla cerimonia istituzionale organizzata dal Comune di Rieti, che a questo punto diventa un inganno e proponiamo a tutte le forze antifasciste e democratiche della città, di organizzare un momento alternativo a quello finto e falso del Sindaco Emili e del suo Assessore Costini.
I Consiglieri Comunali di Sinistra e Libertà
Gian Piero Marroni
Simone Petrangeli
Tag:fosse reatine, partigiani











