
Spesso abbiamo parlato della necessità di un progetto per il centro storico di Rieti, di organizzare i suoi spazi tenendo conto delle esigenze del nuovo abitare, della chiusure al traffico veicolare del centro, della necessità di avere le infrastrutture necessarie a rendere questa giusta indicazione realizzabile.
Tutta questa elaborazione è mancata al centrodestra che ha amministrato Rieti per più di quindici anni tra piani del traffico e varie versioni di Ztl passando per un piano regolatore.
Da tempo sentiamo parlare di varchi elettronici che dovrebbero finalmente regolamentare l’afflusso dei veicoli nel centro storico; l’ultimo ritardo è stato imputato al …maltempo, ma siamo certi che alla fine avremo questi supporti tecnologici fondamentali senza i quali non possiamo gestire gli accessi al centro. Certo, ancora non sappiamo gli orari definitivi di questa benedetta Ztl, decideranno i commercianti, decideranno i residenti, decideranno gli amministratori, ma questi sono solo dettagli.
Nel frattempo i cittadini devono fare i conti con l’attuale gestione della ztl, una gestione che possiamo definire ad intermittenza, ora va fatta rispettare, ora no; i varchi sono quasi sempre incustoditi nonostante il piccolo esercito di “municipali” che gravano sulle casse comunali.
A volte, però, ci si ricorda che la ztl è una cosa seria e bisogna essere ferrei nel farla rispettare. Tale pensiero deve essere venuto alla mente di chi decide ed ecco pronta la spedizione punitiva per gli automobilisti indisciplinati. “L’azione” da parte della municipale va in onda la sera del 26 dicembre nei pressi del teatro Flavio Vespasiano dove va in scena una rappresentazione teatrale in vernacolo.
All’uscita dal teatro gli scorretti automobilisti/spettatori trovano una sorpresina sui parabrezza delle auto parcheggiate; una multa per violazione della ztl. Decine e decine di automobilisti inflessibilmente sanzionati. Tutti quelli che avevano osato usare l’auto privata per andare al teatro e magari non avevano utilizzato il parcheggio coperto non fidandosi degli orari ballerini di chiusura di quella struttura. D’altra parte la legge è legge; pensandoci su viene spontanea una riflessione che sicuramente sarà malignosa, ma è un fatto che tale azione sanzionatoria è andata in onda mentre al teatro veniva data una commedia in vernacolo che notoriamente attrae un pubblico popolare.
Sicuramente sarà sfuggita a chi di dovere l’opportunità di effettuare una azione simile mentre al teatro andava in scena una serata di gala , magari del Reate Festival.
Antonello Natali
Sinistra Ecologia e Libertà si Rieti e Provincia













Lo dico provocatoriamente :
in ultima analisi che ce ne frega del centro storico ?
E perché devo avere delle telecamere che mi osservano ?
Perché così i commercianti vendano meglio ?
E’ curioso che oggi in un mondo dove tutto ciò che è bene comune viene svenduto e messo all’asta, il non attraversamento del centro storico diventi una bandiera della sinistra.
Altri tempi , quando si faceva il teatro nelle strade, era la fine degli anni ’70, potevo camminare per il centro “storico” e sentirlo mio, anche io abitante di “frazione”.
Ma poi perché il centro sarebbe più “storico” della periferia ?
In base a quale criterio ?
Non è dappertutto la “storia” ?
Non è anche a villa Reatina o a Grotti o Madonna del cuore ?
O é solo una la “storia” che conta ?
Ma se la storia non è dappertutto non è da nessuna parte.
E allora ribadisco : chi sene frega del centro storico.