
Migliaia di iscritti in poche ore, migliaia di testimonianze indignate, addirittura feroci, un mare di persone che non sopporta più un sistema dove qualcuno si arricchisce sulle disgrazie, deride il dolore e festeggia con nani e ballerine la sofferenza di un popolo.
Andassero adesso a L’Aquila Bertolaso e il suo padrone Berlusconi a fare sondaggi elettorali, andassero adesso questi governanti e il loro sistema di appalti truccati a chiedere consensi, dovrebbero vergognarsi, ma questa gente non sa cosa significhi il pudore e la corruzione gli è entrata nell’anima fino a renderli peggiori del potere che rappresentano.
Questa feccia oggi governa l’Italia con una rete di collusioni e omertà intollerabili, la stessa gente che si inventa leggi per non rispondere mai dei propri misfatti!
E non si fermano continuano a reprimere e tacitare chi tenta di urlare una verità scomoda, continuano a raccontarci balle sulla crisi, gli stessi che ci narravano la favola del miracolo aquilano.
Miracolo, certo per chi su quell’evento si è arricchito o ha fatto la sua lurida campagna elettorale, per chi con la solita noncuranza ha camminato su cadaveri e macerie e L’Aquila è solo la punta di un iceberg che si chiama sistema Italia, ma che sempre meno rappresenta gli italiani.
Noi che quel sisma terribile lo abbiamo vissuto e lo viviamo ancora, oggi, siamo offesi e indignati, ma questa vicenda di corruzione è un’ennesima offesa a tutti gli italiani.
E’ arrivato il momento di mandare a casa e se è il caso in prigione questi cialtroni bugiardi.












